BTP VALORE: SUCCESSO DI PUBBLICO MA IL RISPARMIATORE CI GUADAGNA DAVVERO?
Numeri da record, ma i conti per il risparmiatore non sempre tornano.
La settima emissione del BTP Valore ha chiuso i battenti con 16,2 miliardi di euro raccolti e oltre 522.000 contratti sottoscritti. Un risultato che, sulla carta, fa notizia.
I tassi definitivi sono stati confermati in rialzo:
- 2,6% per il primo biennio
- 3,2% per il secondo biennio
- 3,8% per il terzo biennio
Con un rendimento lordo a scadenza del 3,33% — che scende a circa il 2,92% netto dopo la tassazione al 12,5%.
Ed è proprio qui che nasce la domanda che mi faccio ogni volta: una volta sottratte le imposte e considerato l’effetto silenzioso dell’inflazione, quanto potere d’acquisto reale rimane in tasca al risparmiatore a scadenza?
Eppure, nonostante tutto, i numeri delle sottoscrizioni continuano a crescere. E la spiegazione, nella maggior parte dei casi, è sempre la stessa: scarsa educazione finanziaria.
Sì, lavoro nel settore aurifero. Ma qui non si parla di oro., si parla di buon senso. Perché troppo spesso sento la stessa frase: “Se lo emette lo Stato, è sicuro.”
Sicuro… in che senso, esattamente?
Ogni strumento finanziario merita di essere capito, scomposto e valutato all’interno di una strategia di diversificazione seria. La sicurezza non è una caratteristica del prodotto. È una caratteristica di chi sa cosa sta facendo con i propri soldi.



